A Seregno muove i primi passi la Casa della Carità, il progetto della Comunità pastorale cittadina “San Giovanni Paolo II”.

Da anni la città può contare sulla presenza di numerose associazioni di volontariato sociale (oltre che culturale, sportivo, ambientale) che, nella loro peculiarità, raccolgono storie di fragilità e situazioni di vulnerabilità, note anche al settore comunale dei Servizi sociali, con cui sono costantemente in stretto contatto.

Ora, però, occorre fare di più e meglio: perché le forze non vengano meno nel corso dei prossimi anni, con il rischio di compromettere la distribuzione di tanto bene.

In quest’ottica negli anni la comunità pastorale cittadina ha intrapreso un cammino verso la realizzazione di ulteriori servizi territoriali di prima necessità destinati alle persone in condizioni di maggiore fragilità: le loro sedi, però, sono collocate in zone diverse della città, con conseguente dispendio di energie fisiche, economiche e relazionali.

Da qui il desiderio, ma anche la necessità, di poter contare su una sede unica dove far confluire le diverse attività parrocchiali: così da ottenere omogeneità di gestione, una più equilibrata distribuzione delle risorse economiche, la rotazione più funzionale dei volontari e un impiego più razionale degli spazi comuni.

L’occasione per realizzare questo sogno si è presentata nel 2018 tramite la Congregazione delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli che ha messo a disposizione della comunità una parte dello storico edificio dell’istituto Cornelia & Pasquale Pozzi, di via Alfieri 8 a Seregno.